Farmaceutica


Ciò che vogliono farci passare come un assioma è il rapporto tra sperimentazione animale e progresso scientifico come se quest’ultimo fosse strettamente dipendente dalla prima. In termini molto più elementari ciò significa che per conoscere l’essere umano, per curarlo, per salvarlo dalle malattie è necessario studiare gli altri animali.

L’osservazione dell’organismo animale per la comparazione con quello umano pone le sue radici storiche già con Aristotele. La sperimentazione animale per la cura di malattie umane risale a più di duemila anni fa. Ciò che appare evidente è la netta contraddizione tra progresso metodologico e progresso dei risultati. Azzardando un parallelismo con il progresso tecnologico si potrebbe sostenere di pretendere di arrivare su Saturno in mongolfiera! Proprio la medicina ci insegna che i grandi progressi sono stati resi possibili nel momento in cui si è evoluta la procedura di indagine, progressoTAC, Risonanza Magnetica, Raggi X sono gli esempi della correlazione tra progresso metodologico e progresso scientifico per la diagnosi precoce.

Ogni scoperta scientifica fino ad ora raggiunta è stata possibile grazie ad un progresso metodologico;valori metodologia e risultato sono strettamente correlati al progresso scientifico. Tuttavia, per quanto riguarda la sperimentazione medica e farmacologica, si continuano ad utilizzare animali come duemila anni fa pretendendo di ottenere risultati efficaci. Questa pigrizia nella ricerca di nuovi procedimenti metodologici non solo sta rallentando la ricerca ma sottopone a torture inutili milioni di animali ogni anno.

Occorre sottolineare, anzi ricordare, che i primi a credere nell’inefficacia della sperimentazione animale furono i nazisti i quali, nel periodo della Shoah, utilizzarono modelli umani per varie sperimentazioni mediche i cui risultati sono ancora oggi funzionali alla produzione di molti farmaci.

Anche quello era “progresso scientifico”! Se oggi conosciamo le conseguenze di alcuni farmaci, le reazioni all’esposizione ad ambienti incompatibili con la fisiologia e le biologia umana, se sappiamo come la genetica influisce sulla attività riproduttiva umana, lo dobbiamo ai medici nazisti che hanno sperimentato su esseri umani.

Oggi la maggior parte della gente “civilizzata” inorridisce al solo pensiero che esseri umani possano aver subito tali torture e abusi ma, i medici e le case farmaceutiche di allora, agivano con la stessa convinzione con cui agiscono oggi sugli animali: per il progresso scientifico. Le vite di ebrei, persone “de-umanizzate”, concepite come animali al servizio della scienza. Quella era la normalità e a nessuno sarebbe mai saltato in mente di opporsi alle barbarie che ogni giorno venivano perpetrate su esseri umani, semplicemente perché gli ebrei non erano considerati umani.

La nostra percezione dei valori cambia con il mutare della cultura e ciò che a molti oggi sembra giusto, domani potrà assumere altre connotazioni, ciò che oggi è legale, domani potrà essere vietato e sanzionato o viceversa. Oggi sembra paradossale accostare la sperimentazione animale a quella umana di stampo nazista ma solo perché il sistema ha deciso che l’uomo può approfittare degli animali e non degli esseri umani ma il sistema è prodotto dagli uomini ed essi hanno già dimostrato storicamente la fallacia e la mutevolezza del sistema da loro prodotto.

crudelta  Ieri l’industria farmaceutica non si è fatta scrupoli ad utilizzare cavie umane con il consenso culturale così come oggi non si fa scrupoli ad utilizzare cavie animali.

Discutere della validità scientifica della sperimentazione animale significa ragionare sulle opinioni. Chi è a favore ha argomenti che la sostengono e chi è contrario ha altrettanti argomenti dimostrativi. A noi di SHINT interessa parlare della scienza e dei suoi limiti etici perché se non ci sono limiti allora tutto sarà permesso e lecito, basta cambiare le circostanze storiche. Se per produrre un nuovo farmaco occorre legittimare la tortura, la segregazione, la prigionia, la manipolazione, la sofferenza e la violenza non possiamo parlare di scienza.

Tuttavia, a noi di SHINT sta a cuore anche parlare dell’essere umano e della sua potenziale eticaintelligenza. Nell’ultimo secolo l’uomo è atterrato sulla luna (ma non con la mongolfiera), ha indagato nell’infinitesimamente piccolo (non con la lente di ingrandimento), ha aumentato e velocizzato la comunicazione (e non con i piccioni), fa previsioni meteorologiche a lunga distanza (non leccando la punta dell’indice), ha spaccato l’atomo (non certo con le pietre) non possiamo credere che tanta intelligenza e creatività non possano essere impegnate per sviluppare una ricerca per l’individuazione e il miglioramento dei metodi alternativi alla sperimentazione animale. Forse ciò non accade solo perché gli animali da laboratorio sono inermi.

Chi oggi inorridisce al solo pensare che esseri umani siano stati sottoposti a sperimentazione medica e giudica chi, nonostante sia contrario alla sperimentazione animale, assume farmaci dovrebbe riflettere in merito a molte delle sue scelte, molti farmaci utilizzati ancora oggi provengono da esperimenti su esseri umani commissionati da grandi case farmaceutiche ancora esistenti.

Se gli esseri umani hanno più valore degli animali non sarà la storia, né il sistema e né la cultura a stabilirlo, ci penserà la natura nel prossimo futuro. La giustizia non si discute solo nelle aule di tribunale!

Ulteriori considerazioni in pillole    

  • La farmaceutica è tra le più importanti e potenti industrie
  • L’industria farmaceutica vive grazie alle malattie, vecchie e nuove.
  • Per produrre nuovi farmaci occorre che vengano scoperte e create nuove malattie.
  • Per produrre nuovi farmaci per nuove malattie, per sostituire i vecchi farmaci e per inserire sul mercato nuovi prodotti anche parafarmaceutici occorre attivare protocolli di ricerca ricorrendo spesso a modelli animali.
  • Ogni ricerca ha un costo economico ed il contributo può essere sia pubblico che privato.
  • Spesso i prodotti farmaceutici e parafarmaceutici sono testati su animali in quegli Stati in cui non esiste una regolamentazione per i diritti degli animali.
  • La maggior parte di alcune specialità farmaceutiche prodotte sono destinate agli animali detenuti negli allevamenti.
  • Noi di SHINT non ci fidiamo di chi, un tempo, ha commissionato esperimenti su cavie umane.
  • C’è chi sostiene che la sperimentazione animale è più costosa rispetto a quella alternativa e che se si utilizza è solo per la scienza.
  • La maggior parte dei farmaci immessi sul mercato è totalmente inutile o superflua.
  • La percentuale di insuccessi nella sperimentazione animale si aggira intorno al 95%.
  • Il restante 5% dei farmaci commercializzati procura gravi reazioni avverse non evidenziate nella fase della sperimentazione animale.
  • Rovesciando lo stesso principio potremmo sostenere che forse tra quel 95% di fallimenti sugli animali potrebbe essere stato scartato un farmaco efficace sull’uomo.
  • Negli Stati Uniti ogni anno muoiono circa 150.000 persone e circa 200.000 nei Paesi dell’U.E. (uomini, donne e bambini) per gravi reazioni avverse ai farmaci.
  • Oltre 2 milioni di statunitensi vengono ricoverati ogni anno per reazioni avverse ai farmaci.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che il 60% delle reazioni avverse ai farmaci sono causate dalla tossicità del farmaco e non da errori medici o di somministrazione.
  • In alcuni Stati il costo sanitario per far fronte alle cure dei pazienti che hanno manifestato una falsagrave reazione ai farmaci si aggira intorno al 20/30% delle risorse ospedaliere.
  • Circa 85 vaccini sperimentali hanno protetto i primati non umani dal virus dell’HIV, tutti quanti hanno fallito sull’uomo.
  • Non tutti i ricercatori sono favorevoli alla sperimentazione animale. Ciò non significa che siano meno bravi, meno preparati, meno ambiziosi e meno scienziati.
  • Molti dei ricercatori che si oppongono alla sperimentazione animale non sono animalisti.
  • Chi si oppone alla sperimentazione animale non è contrario al progresso scientifico ma chiede che si progredisca anche nel metodo di ricerca.
  • La sperimentazione animale consente ai ricercatori di ottenere finanziamenti economici, punteggi per concorsi, curricula considerevoli e pubblicazioni.
  • Ogni anno circa 115 milioni di animali vengono utilizzati nei laboratori biomedici e tossicologici di tutto il mondo.
  • In molti Stati, sotto la pressione delle associazioni animaliste, sono state emanate leggi a tutela degli animali da laboratorio.
  • Se siete stati attenti, nella pillola precedente emerge un sintomo schizofrenico: non è possibile “tutelare” gli animali da laboratorio quando la sperimentazione su di loro ha il solo scopo di verificare se l’animale contrae una patologia, oppure se guarisce dopo essere stato esposto alle patologie, oppure se la sua fisiologia sarà alterata dopo la somministrazione di una sostanza, oppure se manifesta reazioni fisiche, o se ha reazioni comportamentali particolari nel caso di esposizioni a condizioni ambientali stressanti! Inoltre, tutti gli animali destinati alla sperimentazione vivono la loro vita in gabbie!
  • I laboratori biomedici sono le strutture più sorvegliate e segrete che possano esistere, al pari degli allevamenti intensivi.

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